Detrazioni Fiscali 2020... vale anche per la propria abitazione privata?

Aggiornato il: 14 lug 2020


Per il proprio appartamento è attivo il BONUS CASA il quale consente di beneficiare della detrazione del 50% per le spese che vengono sostenute e dichiarate come interventi di ristrutturazione. La detrazione e valida fino al 31 dicembre 2020.

La famosa agevolazione fiscale consiste nella detrazione dall'Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) del 50% di quanto speso per i lavori di ristrutturazione effettuati sull'abitazione. In primis abbiamo che l'immobile deve essere esistente con destinazione d'uso residenziale.

Nel corso degli anni il valore della detrazione è stato cambiata più volte e prorogato altrettante volte. Nello specifico, in occasione della ristrutturazione edilizia, è prevista una detrazione pari al 50% anche per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe superiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all'arredo di abitazioni ristrutturate.

Per l'accesso alle detrazione, i lavori di ristrutturazione possono riguardare sia la singola unità immobiliare sia le parti comuni di edifici condominiali.

Il soggetto che avvia la pratica di ristrutturazione edilizia può detrarre dall'IRPEF una parte della spesa sostenuta. Attualmente, per le ristrutturazioni edilizie, la detrazione è pari a:

  • 50% delle spese sostenute con esborso, e non solo fatturate, fino al 31 dicembre 2020, con un tetto massimo pari a 96.000 euro per ogni immobile.

La suddetta detrazione sarà, poi, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

La detrazione per la ristrutturazione edilizia non è cumulabile con altre agevolazioni. Cosa vuol dire?

Se abbiamo in essere un bonus casa, lo stesso non è cumulabile con l'Ecobonus al 65% per gli interventi di risparmio energetico.

Purtroppo se la quota annua della detrazione supera l'imposta IRPEF, l'importo eccedente non viene recuperato in alcun modo.

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Esempio:

  • quota annua detraibile: 1.200 euro

  • imposta Irpef: 1.000 euro

La parte residua, ovvero la quota di 200 euro, non può essere recuperata e non può essere richiesto un rimborso per l'anno successivo.

Nel complesso della pratica, oltre alla spesa per la realizzazione dei lavori, è possibile includere anche gli altri costi relativi agli interventi come le spese per la progettazione, la messa in regola degli edifici, l’acquisto dei materiali, le perizie ed eventuali oneri di urbanizzazione.


Guida Agenzia delle Entrate su Detrazione per Ristrutturazioni

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sulle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie con gli aggiornamenti più recenti:

  • l'obbligo di trasmettere all'Enea le informazioni sui lavori effettuati (necessaria per interventi che comportano risparmio energetico e/o l'utilizzo di fonti rinnovabili);

  • l'agevolazione per i condomini minimi;

  • il bonus mobili e elettrodomestici;

  • la detrazione per l'acquisto di immobili o posti auto pertinenziali già ristrutturati;

  • la maggiore aliquota per le zone sismiche ad alta pericolosità (bonus sisma).

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